Manutenzione della cappa
La cappa aspira poco: che cosa controllare prima di chiamare un tecnico
Quando la cappa aspira poco, la causa quasi sempre non è il motore, ma qualcosa di molto più semplice da controllare da soli. Questa guida propone una sequenza di verifiche dal più immediato al più impegnativo, così da capire dove intervenire prima di chiamare un tecnico.
I filtri: la causa più frequente, quasi sempre
Il filtro antigrasso è quello metallico, posizionato subito sotto la cappa, a contatto diretto con i vapori di cottura. Si lava, ma con l'uso trattiene grasso in modo progressivo e, superata una certa soglia, riduce la portata d'aria che il motore riesce a spingere. Il controllo è visivo e tattile: se il filtro appare scuro, appiccicoso, o se al tocco lascia una patina unta sulle dita, è saturo. Il segnale che conferma la diagnosi è un aumento del rumore del motore a parità di aspirazione percepita, perché la cappa lavora di più per far passare l'aria attraverso una maglia intasata.
Il filtro ai carboni attivi è tutt'altra cosa: è una cartuccia che serve solo nelle cappe installate in modalità filtrante, cioè quelle che rimettono l'aria in cucina dopo averla trattata, invece di espellerla all'esterno. Il suo compito è assorbire gli odori, non il grasso, e a differenza del filtro antigrasso non si lava e non si rigenera: si esaurisce e va sostituito secondo l'indicazione generale fornita dal costruttore del modello. Il segnale tipico di una cartuccia esaurita è diverso da quello del filtro antigrasso: l'aria continua a muoversi normalmente, ma gli odori di cottura restano nell'ambiente molto più a lungo del previsto.
Per orientarsi tra i modelli, il sito raccoglie 212 modelli di cappa, 172 codici di filtro e 11 marche (Beko, Bosch, Brandt, Candy, Electrolux, Elica, Falmec, Miele, Smeg, Whirlpool e Zanussi). Un dato utile per chi cerca il pezzo giusto è che un codice di filtro è condiviso in media da 33 cappe diverse: modelli anche molto differenti per estetica montano spesso lo stesso componente. Alcuni codici ricorrono in modo particolarmente ampio, come RAN24432818 (presente su 78 cappe), 6228731 e DKF12-1 (59 cappe ciascuno), 103050107 e 114164 (55 cappe ciascuno) o Type 3 (54 cappe). Prima di cercare un ricambio conviene quindi risalire al codice esatto del proprio modello, invece di affidarsi solo all'aspetto del filtro montato.
Il percorso dell'aria: dove si nasconde l'ostruzione
Se i filtri sono puliti o nuovi e l'aspirazione resta debole, il problema si sposta sul percorso che l'aria compie dopo aver lasciato la cappa. Qui i punti da controllare, in ordine, sono i seguenti.
- Tubo flessibile schiacciato, piegato o troppo lungo: va ispezionato per tutta la sua lunghezza, cercando pieghe strette o tratti compressi da mobili vicini; il segnale che conferma il problema è un netto miglioramento dell'aspirazione se si prova a raddrizzare o accorciare temporaneamente il percorso.
- Valvola di non ritorno incollata dal grasso: si trova solitamente vicino al punto di uscita verso l'esterno e, se le alette restano chiuse per l'accumulo di grasso, blocca il flusso anche a motore acceso; il segnale è un rumore del motore normale, o addirittura più intenso, ma un flusso d'aria percepibile molto ridotto in prossimità dell'uscita esterna.
- Griglia esterna ostruita: va osservata da fuori, verificando che le alette non siano bloccate da polvere accumulata, ragnatele o nidi di insetti; il segnale che conferma la diagnosi è la presenza di aria calda o di condensa che sembra tornare verso l'interno invece di uscire liberamente.
La modalità di installazione: un dettaglio spesso dimenticato
Una cappa può funzionare in due modi opposti, ed è frequente che l'installazione non corrisponda più a quella prevista in origine. In modalità aspirante, l'aria viene condotta all'esterno tramite un tubo e non richiede il filtro ai carboni attivi, perché gli odori escono insieme all'aria. In modalità filtrante, l'aria viene invece trattata e rimessa in cucina, e in questo caso la cartuccia ai carboni attivi è indispensabile: senza di essa la cappa muove aria ma non elimina gli odori.
Il controllo consiste nel verificare, guardando dietro o sopra la cappa, se è presente un tubo collegato verso l'esterno oppure no, e nel controllare la posizione del deviatore, quando presente: è una piccola leva o sportello che indirizza il flusso verso il tubo o verso la griglia di ricircolo. Il segnale che conferma un errore di configurazione è semplice da riconoscere: una cappa collegata a un tubo esterno ma con il deviatore lasciato in posizione di ricircolo continuerà a far uscire aria e odori dalla griglia frontale invece che dal condotto, anche con motore e filtri perfettamente funzionanti.
L'uso quotidiano: velocità, tempismo e aria in ingresso
Anche una cappa perfettamente pulita e ben installata può sembrare poco efficace se usata nel modo sbagliato. La velocità bassa è pensata per cotture leggere: durante una cottura intensa, con più fuochi accesi o con frittura, il flusso a bassa velocità non è sufficiente a intercettare tutti i vapori. Il controllo è provare la velocità massima nelle situazioni più impegnative e confrontare il risultato.
Un secondo aspetto riguarda il tempismo: accendere la cappa solo quando i vapori sono già diffusi in cucina, e spegnerla subito dopo aver tolto le pentole dal fuoco, riduce fortemente l'efficacia percepita. Il segnale che conferma questo tipo di causa è che, accendendo la cappa qualche minuto prima di iniziare a cuocere e lasciandola in funzione qualche minuto dopo aver finito, l'aria si mantiene visibilmente più pulita per tutta la cottura.
Infine, una cappa aspirante ha bisogno di aria di ricambio in ingresso: in un locale chiuso ermeticamente, senza una finestra socchiusa o un'altra fonte di aria fresca, l'aspirazione può risultare debole anche se cappa, filtri e condotto funzionano correttamente. Il segnale che conferma la diagnosi è un miglioramento netto dell'aspirazione appena si apre leggermente una finestra durante la cottura.
Il motore e la ventola: l'ultima verifica, non la prima
Solo dopo aver escluso filtri, percorso dell'aria, modalità di installazione e abitudini d'uso ha senso considerare il motore o la ventola come possibile causa. Non essendo componenti che si possono ispezionare senza intervenire su parti elettriche, il controllo che si può fare in autonomia resta esterno e con la cappa spenta e scollegata dalla corrente: ascoltare se il rumore del motore è cambiato rispetto a quando la cappa era nuova, notare vibrazioni insolite, o percepire un odore di bruciato che prima non c'era.
Il segnale che conferma la necessità di un intervento tecnico è proprio la combinazione di questi elementi, rumore anomalo, vibrazione o odore, quando tutti i punti precedenti sono già stati verificati e risultano in ordine. In quel caso la valutazione della ventola e del motore, che richiede l'apertura di parti elettriche della cappa, va lasciata a un tecnico qualificato.