Carbone o antigrasso
Cappa aspirante o filtrante: come capirlo in cucina
Questa guida spiega come distinguere in autonomia una cappa aspirante da una filtrante osservando il tubo e il deviatore, senza smontare nulla. Una volta identificato il tipo di montaggio, indica quali filtri comprare per la propria cappa, dal semplice antigrasso alla cartuccia ai carboni attivi.
Il metodo senza attrezzi: segua il tubo
Per sapere se la cappa in cucina lavora in aspirazione o in ricircolo non serve un tecnico né un cacciavite. Basta osservare come è collegata al resto della casa, partendo dal tubo che esce dalla parte alta del corpo cappa, spesso nascosto sopra un pensile o dietro un rivestimento.
Segua il percorso del tubo con lo sguardo e controlli questi tre punti:
Se dopo questi controlli il montaggio resta poco chiaro, il libretto di installazione della cappa, quando è ancora disponibile, riporta lo schema scelto al momento del montaggio.
- il punto di arrivo del tubo: se esce da un foro nella parete o nel soffitto e prosegue verso l'esterno dell'edificio, la cappa sta espellendo l'aria e lavora in modalità aspirante
- la presenza di una griglia su una colonna o cornice decorativa che sale fino al soffitto, il cosiddetto camino: se il tubo finisce lì senza un vero sbocco verso l'esterno, l'aria sta semplicemente rientrando nella stanza, segno di funzionamento filtrante
- la presenza, sopra il motore, di un deviatore o di uno sportellino con una posizione dedicata al ricircolo: se quella posizione è selezionata, la cappa è impostata per filtrare e restituire l'aria in cucina
Lo stesso modello, due montaggi diversi
Molte cappe in commercio, comprese quelle di marche come Bosch, Electrolux, Whirlpool o Smeg, sono progettate per funzionare sia in aspirazione sia in ricircolo: si tratta della stessa struttura e dello stesso motore, cambia solo come viene installata.
Questo significa che il nome del modello da solo non basta a stabilire se la Sua cappa è aspirante o filtrante. Due cucine con la cappa identica, magari nello stesso palazzo, possono avere un montaggio opposto perché una ha accesso a una parete esterna e l'altra no. È l'installazione a decidere, non la scheda tecnica del prodotto.
Filtro antigrasso e filtro ai carboni attivi: due lavori diversi
I due filtri più comuni su una cappa da cucina non svolgono la stessa funzione e non vanno confusi. Il filtro antigrasso, quasi sempre in metallo o in materiale lavabile, trattiene le particelle di grasso e di olio sollevate dalla cottura, protegge il motore e serve in entrambe le modalità di funzionamento, aspirante o filtrante.
Il filtro ai carboni attivi ha invece il compito di trattenere gli odori prima che l'aria torni in cucina, ed è utile soltanto quando la cappa lavora in ricircolo: in una cappa aspirante, dove l'aria esce dall'edificio, la cartuccia ai carboni normalmente non è nemmeno montata. Va inoltre ricordato che, a differenza del filtro antigrasso spesso lavabile e riutilizzabile, la cartuccia ai carboni attivi si esaurisce con l'uso e va sostituita con una certa regolarità, secondo l'indicazione generale riportata dal produttore nel libretto della cappa.
Cambiare modalità: quando è possibile e con quale kit
Passare da ricircolo ad aspirazione, o viceversa, è spesso possibile ma non sempre: dipende dalla struttura della cucina, in particolare dalla presenza di una parete o di un soffitto che permetta di far uscire un tubo verso l'esterno. Senza questo sbocco, la conversione verso l'aspirazione non è praticabile e la cappa resta filtrante.
Quando la conversione è fattibile, il produttore mette a disposizione, per molti modelli delle marche documentate come Beko, Brandt, Candy, Elica, Falmec, Miele o Zanussi, un kit di trasformazione che comprende in genere un raccordo per il tubo e, per il passaggio inverso verso il ricircolo, l'alloggiamento per la cartuccia ai carboni attivi quando non è già presente sul corpo cappa. La compatibilità del kit va sempre verificata sul modello preciso della cappa, non solo sulla marca.
Rumore e resa: una differenza percepibile
Tra i due montaggi esiste anche una differenza percepita, oltre a quella tecnica. Una cappa aspirante, che spinge l'aria verso l'esterno senza doverla far attraversare una cartuccia di carboni, tende a essere percepita come più efficace nel liberare la cucina da fumi e odori e, a parità di potenza impostata, un po' meno rumorosa, perché l'aria incontra meno resistenza lungo il percorso.
Una cappa in modalità filtrante, che fa attraversare l'aria dal filtro antigrasso e poi, se presente, dalla cartuccia ai carboni, richiede in genere una potenza maggiore per ottenere una sensazione simile di aria pulita, il che si traduce spesso in un funzionamento percepito come più rumoroso alle velocità più alte. Non esistono qui cifre valide per ogni modello: la percezione cambia da cappa a cappa e da cucina a cucina.
Perché conta il modello esatto, non solo la marca
Il motivo per cui vale la pena identificare con precisione il modello della propria cappa, e non fermarsi al nome della marca, emerge chiaramente osservando come sono distribuiti i filtri sul mercato. Il sito che accompagna questa guida documenta 212 modelli di cappa, 172 codici di filtro diversi e 11 marche, tra cui Beko, Bosch, Brandt, Candy, Electrolux, Elica, Falmec, Miele, Smeg, Whirlpool e Zanussi.
Un filtro non appartiene quasi mai a una sola cappa: in media, lo stesso codice è condiviso da altre 33 cappe oltre a quella di partenza. Alcuni codici sono estremamente diffusi: il filtro RAN24432818 è montato su 78 cappe diverse, il codice 6228731 su 59, il DKF12-1 su altre 59, il 103050107 e il 114164 su 55 ciascuno, e il codice Type 3 su 54 cappe. Per questo, prima di cercare un filtro antigrasso o una cartuccia ai carboni attivi, conviene partire dal codice o dal riferimento esatto del modello riportato sulla targhetta o sul libretto della cappa, piuttosto che dalla sola marca: è il modo più affidabile per arrivare al ricambio giusto, aspirante o filtrante che sia.